I rapporti tra la Svizzera e l’Iran risalgono al 18° secolo, quando alcuni orologiai svizzeri si stabilirono nell’allora Regno di Persia. Nel 19° secolo, le relazioni si sono consolidate soprattutto nel settore bancario e in quello dei trasporti. Agli scavi che hanno riportato alla luce le meraviglie dell’antica Persia parteciparono anche archeologi svizzeri. Nel 1873, Svizzera e Iran hanno concluso un trattato di amicizia e di commercio seguito, nel 1934, da un trattato di amicizia e da una convenzione di domicilio. Nel corso del 20° secolo, numerosi cittadini iraniani sono giunti in Svizzera per turismo e studio o sono stati accolti in qualità di rifugiati politici come il futuro primo ministro Mossadegh e lo scià Muhammad Rezah Pahlavi.
Rappresentanza di interessi
Nel 1919, la Svizzera ha aperto un consolato a Teheran, trasformato successivamente in ambasciata nel 1936. In virtù della neutralità, il nostro paese ha rappresentato in Iran gli interessi di Italia (1946), Australia, Canada, Gran Bretagna, Irlanda e Nuova Zelanda (1952), Sudafrica (1952, 1979-1995), Libano (1984) e, viceversa, gli interessi dell’Iran presso i paesi dell’Asse (1941-1946), Israele (1958-87), Irak (1971-1973) e Sudafrica (1979-1994). Dal 1980, la Svizzera assicura le funzioni consolari e diplomatiche statunitensi in Iran e, dal 1979, quelle iraniane in Egitto.
Svizzera e Iran intrattengono buone relazioni. Hanno sottoscritto accordi sul trasporto aereo (1954, 1972 e 2004), i trasporti terrestri (1977), la garanzia dei rischi delle esportazioni (1966), la protezione degli investimenti (1998) e la doppia imposizione (2002).
Dialogo
Nel 1984 e negli anni successivi, diversi
feriti del conflitto Iran-Iraq sono stati curati in Svizzera. Dopo i disastrosi terremoti del 1997 e del 2003, in nostro paese ha dato un notevole contributo alla ricostruzione delle infrastrutture e, nel 2006, ha avviato un’importante collaborazione in tema di prevenzione delle catastrofi naturali. Dal 2003, tra Svizzera e Iran è in corso un dialogo sui diritti umani. Nel 2005, è stato avviato un dialogo sul tema dell’emigrazione.