Dipartimento federale degli affari esteri

Partenariato per la pace

Dopo la fine della Guerra fredda, l’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) – ex nemico del Patto di Varsavia – ha proposto l’istituzione di una cornice comune per una cooperazione destinata a rafforzare la fiducia reciproca. È così che è nato il Partenariato per la pace (PpP), uno strumento pratico e flessibile per la cooperazione tra la NATO e i paesi partner.

Oggi partecipano al partenariato 20 Stati dell’est e del sud-est europa, del sud del Caucaso, dell’Asia centrale e dell’Europa occidentale (i 5 paesi neutrali di Svizzera, Austria, Finlandia, Irlanda e Svezia). Ogni Stato è libero di fissare assieme alla NATO in quali ambiti intende cooperare con questa organizzazione e con gli altri paesi membri del PpP.

Il Consiglio di partenariato Euro Atlantico (EAPC) isitituito nel 1997 è un forum politico consultivo nel quale i membri della NATO e i 20 Stati partner si informano sulle questioni attuali di politica di sicurezza e presentano il loro punto di vista. L’EAPC si riunisce a Bruxelles una volta al mese a livello di ambasciatori e una volta all’anno a livello di ministri degli esteri e della difesa.
Il partenariato per la pace e la politica estera svizzera

• Il PpP offre alla Svizzera un quadro istituzionale per condurre assieme ai paesi inclusi nella sua area strategica un dialogo sulla politica di sicurezza. Ciò è particolarmente importante giacché la Svizzera è uno dei pochi paesi tra l’Atlantico e l’Ucraina che non appartiene né all’Unione europea (Ue), con la sua politica di sicurezza e difesa, né alla NATO. Attraverso il PpP, la Svizzera accede agli altri parternariati della NATO con paesi dell’area del Mediterraneo e del Medio Oriente. Così facendo può istituire un contatto con regioni rilevanti per la sua politica estera e di sicurezza.

• Il PpP offre alla Svizzera una piattaforma per presentare le sue richieste in materia di politica estera e di sicurezza, per esempio: la diffusione del diritto internazionale umanitario, la riforma del settore della sicurezza, il controllo democratico delle forze armate, il lavoro a lunga scadenza nei settori dei rischi per la sicurezza, la lotta al terrorismo e la cooperazione nella pianficazione civile delle situazioni d’emergenza. La Svizzera offre invece ai paesi membri del partenariato corsi di formazione e seminari su questi temi e partecipa a progetti tecnici di sostegno. In questo modo si possono anche approfondire le relazioni bilaterali.

• La NATO è uno strumento centrale per la trasformazione e l’adattamentio delle forze armate alle sfide del XXI secolo. Il PpP contribuisce alla preparazione delle forze armate svizzere destinate a partecipare a missioni di pace sotto il comando della NATO, dell’Ue o delle Nazioni Unite (Onu).