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Controllo delle armi

Il rafforzamento del controllo internazionale degli armamenti rappresenta un pilastro fondamentale della politica di sicurezza svizzera. La Svizzera s‘impegna attivamente a favore del disarmo e della non proliferazione delle armi di distruzione di massa. Essa presta una particolare attenzione inoltre ai provvedimenti contro la diffusione incontrollata delle armi leggere e di piccolo calibro, nonché al divieto delle mine antiuomo e delle munizioni a grappolo.

La Svizzera persegue una politica di esportazione del materiale bellico piuttosto restrittiva. L'esportazione di materiale bellico è soggetta a un'autorizzazione della Segreteria di Stato dell'economia (SECO). Anche le esportazioni di beni a duplice impiego (materiale che può essere impiegato sia in ambito civile che militare) sono soggette ad autorizzazione.

Dal 1996 la Svizzera è membro della Conferenza sul disarmo a Ginevra, ha ratificato tutti gli accordi importanti sul disarmo e s’impegna nelle sedi appropriate a favore del rafforzamento del controllo degli armamenti e del processo di disarmo. Dalla sua adesione all'ONU nel 2002, la Svizzera può sfruttare anche questa piattaforma multilaterale. Essa collabora inoltre attivamente con l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) all’elaborazione di misure volte a rafforzare la fiducia e la sicurezza.