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I buoni uffici della Svizzera
I buoni uffici della Svizzera vantano una lunga tradizione. Insieme ai mandati di potenza protettrice, essi svolgono oggi un ruolo decisivo all’interno della politica di pace della Svizzera. Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) intende svolgere un ruolo attivo nei processi politico-diplomatici di pace e contribuire, attraverso buoni uffici adeguati alla realtà odierna, a una risoluzione pacifica dei conflitti.
I buoni uffici possono limitarsi alla messa a disposizione da parte della Svizzera del proprio territorio quale luogo di negoziazione ("funzione di padrona di casa"). Le attuali forme di conflitto esigono tuttavia di norma un ruolo decisamente più attivo nella politica di pace: la Svizzera stringe contatti in loco con le parti in conflitto e si propone come mediatrice (gestione di conflitti). Nel suo ruolo di parte terza essa può tuttavia anche ricorrere ai propri esperti e proporre modalità di negoziazione o soluzioni.
Tra i buoni uffici figurano le misure elencate nello statuto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU):
- negoziati
- inchiesta
- mediazione
- conciliazione
- arbitrato
- regolamento giudiziale
- ricorso a organizzazioni regionali
- accordi o altri mezzi pacifici di loro scelta.
Al giorno d’oggi i conflitti violenti vengono disputati soprattutto tra gruppi rivali all’interno di uno stesso Stato e solo raramente tra Stati diversi. Ciò ha conseguenze decisive sul modo di procedere delle parti terze che offrono i propri buoni uffici o che desiderano svolgere un ruolo di mediazione.
Con il passare del tempo, i buoni uffici di una singola nazione hanno sempre meno possibilità di successo. Soprattutto i piccoli stati hanno oggi maggiori probabilità di successo se offrono i propri servizi in collaborazione con gruppi di Stati o organizzazioni internazionali. La Svizzera tiene conto di questa circostanza offrendo i propri buoni uffici sempre più spesso nell’ambito di partenariati con altri Stati o organizzazioni (in particolare con l’ONU).
Le trattative diplomatiche della Svizzera sono richieste a livello internazionale soprattutto quando i mediatori sono in grado di fornire conoscenze particolari acquisite attraverso uno studio prolungato e approfondito del conflitto in questione. Conoscenze fondate conferiscono infatti ai mediatori la necessaria credibilità per stabilire contatti con le parti in conflitto e creare un clima di fiducia reciproca.
